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Le fotografie

con un

qualcosa in più

Al giorno d’oggi tutti noi scattiamo migliaia di foto con i cellulari. Grazie all’evoluzione della tecnologia, ci sentiamo sempre pronti ad immortalare le situazioni che viviamo tutti i giorni, per portare a casa qualche ricordo “in pixel”.
Anche ai matrimoni succede la stessa cosa: tutti o quasi tutti hanno il telefono in mano con la fotocamera aperta durante tutti i momenti clou della giornata, ad esempio quando la sposa sta per entrare in chiesa, durante il taglio della torta, durante il lancio del riso, il primo ballo ecc.
Nei giorni successivi gli sposi sono generalmente sommersi dalle centinaia di foto, più o meno tutte uguali, scattate col telefono dagli invitati.

In quest’ottica la figura del fotografo professionista assume oggi un’importanza maggiore.

Faccio una piccola premessa: un tempo la figura del fotografo era fondamentale per avere i ricordi dei momenti più significativi del giorno delle nozze, dato che appunto all’epoca i telefoni non c’erano ed era l’unico a presentarsi al matrimonio con la macchina fotografica. Gli scatti erano contati, poiché la pellicola imponeva un numero decisamente contenuto di pose. Infatti, se ti è capitato di sfogliare qualche vecchio album, avrai certamente notato che le foto erano sempre le stesse: lo scambio delle fedi, una foto fuori la chiesa con tutti gli invitati, le foto con i genitori e poche altre. Nessun altro scattava foto quel giorno e il fotografo di un tempo aveva il difficile compito di portare a casa i ricordi più importanti, generalmente quelli “canonici”.

Quindi perché oggi il fotografo è ancora più importante?

Oggi la fotografia per certi versi può sembrare più semplice ed accessibile, ma in realtà si arricchisce di una serie di caratteristiche e valori in più, che la tecnologia di prima non permetteva.
E’ vero che oggi chiunque ha la possibilità di scattare una foto, ma il punto sta proprio in questo. Proprio perché oggi non è più l’unico a scattare fotografie, il fotografo deve avere un qualcosa in più.

Le sue fotografie devono avere un qualcosa in più.

Non basta saper scattare delle foto ricordo come si faceva prima e “portare a casa il lavoro”. Se scegli di affidarti ad un fotografo professionista, ricordati che non gli stai affidando un tradizionale catalogo dei momenti canonici e basta, come si faceva un tempo, come cercano di fare tutti quanti anche col telefono! Quando si sceglie di affidarsi ad un fotografo professionista si deve tener conto di questo:

che cosa voglio ricordare del mio matrimonio tra dieci anni o tra venti o tra cinquanta?

Il matrimonio è un giorno speciale, dove hanno luogo un turbinio di momenti e di emozioni incredibili. Il fotografo oggi deve necessariamente avere una sensibilità di un certo tipo, che gli consenta di cogliere i momenti e le sfumature, gli sguardi, le lacrime di commozione e le risate.

Osservando gli scatti devi poter ascoltare la storia

Quando ti affidi ad un fotografo professionista non stai pagando soltanto per la sua attrezzatura e (si spera!) per la sua competenza tecnica. Stai pagando la sua qualità. Non intendo in termini di risoluzione e megapixel, intendo la qualità del suo lavoro, intendo il suo valore in più. Il valore delle sue fotografie, non soltanto in termini tecnici (ci mancherebbe!!), intendo il valore profondo, emozionale delle sue fotografie.

Il fotografo giusto non deve soltanto essere bravo a fare foto (quello è scontato), deve saper fare bene qualcos’altro. Deve saper individuare, saper cogliere quella sfumatura in più che nessun altro degli invitati sa cogliere. Si tratta di occhio, testa e cuore (cit.) ed io aggiungo anche pancia!

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