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Preferisco sempre fotografare le persone nei loro ambienti, che sia casa loro o un luogo specifico, organizzando lo shooting durante un’esperienza quotidiana, domestica e autentica, piuttosto che in studio.
Perché mai dovrei portare un bambino in una sala di posa, farlo stare seduto per terra e farlo fingere, solo per potergli piazzare davanti delle luci flash?!

Che cos’è che vorremmo ricordare attraverso delle fotografie, in fondo, se non le espressioni più autentiche, le sensazioni  più intime e certi piccoli ma preziosissimi pezzetti delle nostre vere storie?

Quella mattina sono bastate le luci che c’erano, sono bastati il calore della loro casa (davvero unica e particolare, di cui vi parlerò meglio) e la tenerezza della loro storia, dei loro gesti, delle loro cose.

 

Enea oggi è un cucciolo meraviglioso, che sta imparando a camminare. Siamo solo all’inizio della sua storia e mi scoppia il cuore di felicità pensando a quando sarà già grande e avrà la possibilità di sfogliare questo ricordo così tenero della sua vita.
Grazie alla fotografia potrà ascoltare il racconto di uno dei suoi primi Natali, circondato dalla cura dei suoi genitori, giovani e pieni di felicità, che riempivano la casa di amore e di stimoli, per lui.

Potrà vedere l’albero di Natale alternativo che avevano realizzato quell’anno, a prova di Enea che cammina, che è curioso, che si aggrappa…potrà vedere quali erano i suoi giocattoli preferiti, potrà rivedere la sua amata giraffa e il suo trenino nuovo e non dimenticarsene mai, grazie alla magia di cui solo la fotografia è capace.

Non credo possa esistere un regalo più bello e dal valore più inestimabile che un genitore possa fare al proprio figlio.

Ecco a voi Enea, Antonio e Tiziana, in una piovosa mattina di dicembre piena di bacetti.

Abbiate sempre cura dei vostri ricordi

 

 

(leggi l’articolo sui servizi fotografici di famiglia)

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